NEWS

Segnaliamo in questa pagina le principali novità editoriali del Comitato scientifico

e le iniziative culturali

 

 

1. INIZIATIVE

Riportiamo l'Appel à communication della Société Française de Psychopathologie de l'Expression et d'Art-thérapie, che organizza per il mese di Maggio un interessante colloquio interdisciplinare sul tema del gusto. La bella iniziativa è diretta da un membro chiave del nostro comitato scientifico: il professore Jean-Marie Barthélémy. 

Le comunicazioni si terranno esclusivamente in lingua francese. Chi è interessato può inviare la proposta di contributo all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per maggiori informazioni ecco il link da cui poter anche scaricare il formulario di partecipazione.

https://www.sfpe-art-therapie.fr/font-color-FFFFFF_a174.html

 

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<font color =FFFFFF>.fin de donner libre cours à toute la polysémie du terme, le titre retenu, volontairement laconique, vise à ouvrir et couvrir tout un champ très large autorisant le développement d'un vaste échange transdisciplinaire.

   Le goût décrit d'abord une sensation de base , la gustation qui, en liaison fonctionnelle avec l'olfaction mobilise des supports physiologiques et neurologiques porteurs de désordres potentiels (agueusies, hypogueusies, hypergueusies, dysgueusies) dépendants d'une atteinte neurologique, de médications ou traitements ou de l'âge. Des hallucinations, souvent combinées à d'autres affluences psychosensorielles plus fréquentes, peuvent s'y implanter en symptômes inconstants et fugaces.

   De façon périphérique, des altérations du goût interviennent dans les troubles des conduites alimentaires telles que l'anorexie, la boulimie, ainsi que lors de certaines addictions.

  Dans son sens élargi, le goût, sous sa forme négative traduite en "perte de goût" ou même dégoût, affecte également d'autres types de manifestations à tendances dépressives ou concernent les registres plus larges de l'engagement scolaire, professionnel, familial ou social avec tous les dangers de déstabilisation ou désinsertion qu'ils impliquent. La forme la plus radicale et la plus grave de cette dégradation est fournie par le syndrome mélancolique où le dégoût de la vie (taedium vitae) s'étend à l'ensemble des phénomènes de l'existence et de l'insertion dans la vie.

   Dans de multiples langues, le même vocable désigne aussi une faculté de discernement et de jugement esthétique aux extensions et domaines d'applications et d'implications multiples. En la matière le bon goût pourra dériver vers des convenances mièvres , des académismes stériles, purement conservateurs sous couvert d'un respect de la tradition. La surcharge expressive, comme dans l'art pompier ou le kitsch, finira par dégénérer en goût douteux ou franchement mauvais goût jusqu'à l'écoeurement.

   Par extension supplémentaire, le goût se rapproche enfin d'une palette d'inclinaisons psychologiques qui va de la moindre marotte anodine à la plus intense des passions. Non seulement beaucoup de spécialistes auront ainsi la possibilité d'y accorder certaines des préoccupations de leur discipline de formation et d'exercice, mais ils pourront aussi confronter leurs approches sur un mode interdisciplinaire, rapprocher et croiser leurs perspectives à partir d'un point de départ thématique commun.

   Vos propositions de communication, atelier, poster, exposition, performance sont à adresser, avant le 31 janvier 2018 au Pr. Jean-Marie Barthélémy, de préférence par e-mail. Votre résumé fera quinze lignes maximum, en Arial 12, avec le titre de votre communication, votre nom, vos titres, votre adresse e-mail. Merci d’indiquer également le matériel dont vous aurez besoin : vidéoprojecteur, ordinateur Mac ou PC…
 

 

 


 

 Risultati immagini per buone prassi

                                               Risultati immagini per immagini didattica

 

 

 

 

 

 

 

Concorso Figure dell’Immaginario

 

L’immaginario e le buone prassi scolastiche

 

La rivista internazionale on line Figure dell’immaginario promuove la ricerca e la sinergia tra scienze umane e scienze naturali. Fondata nel 2012 da un gruppo di giovani dottori di ricerca e professori universitari, rivolge il suo interesse a temi afferenti l’ambito dell’immaginario in un’ottica interdisciplinare e in una prospettiva metodologica che favorisce lo scambio tra diversi paradigmi epistemologici.Dal 2016 la rivista ha iniziato anche ad affrontare questioni di natura didattico-pedagogica da una prospettiva non solo teorica ma anche pratico-operativa, ossia rivolta alla ricerca-azione e all’analisi delle buone prassi. Seguendo tale filo conduttore, i direttori e il comitato scientifico hanno elaborato il seguente bando.

Ogni scuola dovrà documentare una “buona prassi” veicolata attraverso il linguaggio dell’immaginario.

La documentazione della buona prassi potrà riguardare

 

-          Un compito di realtà che ruoti intorno alle tematiche della cittadinanza attiva, della legalità, della solidarietà (e simili) e, attraverso le categorie dell’immaginario, giunga all’elaborazione di un prodotto finale (ad es. multimediale, un video, una presentazione dinamica, un poster interattivo ecc.).

 

-          Un progetto di inclusione scolastica in cui l’immaginario storico-letterario, artistico, scientifico, cinematografico giochi un ruolo fondamentale per contrastare i diversi aspetti dell’emarginazione sociale, mettendo in risalto il valore della differenza come risorsa umana, cognitiva e meta-cognitiva.

 

-          Un progetto scolastico di sensibilizzazione contro i fenomeni del bullismo e del cyber bullismo, finalizzato alla realizzazione di prodotti originali e creativi in cui le immagini siano il principale veicolo di espressione e comunicazione di messaggi.

 

-          Un’Unità di Apprendimento interdisciplinare elaborata collegialmente da uno o più Consigli di classe che sviluppi un argomento attraverso la didattica per immagini.

 

-          Un Piano Educativo individualizzato (PEI) o un Piano Didattico Personalizzato (PDP) strutturato sull’uso di mediatori iconici quali strumenti efficaci di “semplificazione” e “facilitazione” dell’apprendimento (si raccomanda in tal caso di documentare anche attività di verifica, griglie di valutazione etc.)

 

La documentazione delle buone prassi e i prodotti creativi eventualmente realizzati dovranno essere inviati entro il 20/04/2017 al seguente indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .Le buone prassi e i prodotti saranno valutati e selezionati dal comitato scientifico, che provvederà ad inserirle nella pagina dedicata della rivista online. Dopo opportuni contatti con le scuole selezionate, i progetti saranno inclusi in una pubblicazione scientifica che apparirà nel corso del 2017.

 

Nel caso in cui la documentazione e i prodotti comprendano video e foto con minori, si raccomanda ai Dirigenti Scolastici e ai docenti coinvolti di provvedere alle formali autorizzazioni alla pubblicazione da parte dei genitori.


Elenco delle scuole partecipanti  - le adesioni saranno aggiornate:

Istituto Istruzione Superiore di Aversa  CEIS03100V

 

 


Allestimento voce Glossario

Si comunica che la rivista Figure dell'immaginario inserirà nei prossimi mesi dei contributi nella sezione Glossario. Chiunque sia interessato a presentare dei brevi articoli (5.000 caratteri) sui lessemi della nostra rivista (es. mito, immagine, immaginario, simbolo, fantasia etc.) può inviarli a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 



1. NOVITA' EDITORIALI

 

Risultati immagini per Henri bergson corso di psicologia

 

Henri-Louis Bergson, Corso di Psicologia, Milano, Mimesis, 2017

Traduzione e introduzione di Salvatore Grandone

Il Corso di Psicologia raccoglie le lezioni tenute da Bergson tra il 1892 e il 1893 presso il Liceo Henri IV. Il filosofo è in un periodo cruciale della propria produzione filosofica, tra Il saggio sui dati immediati della coscienza (1889) e Materia e memoria (1896). Se in linea generale Bergson tende a separare ricerca filosofica e attività di docenza per ragioni di ordine didattico, il Corso di Psicologia – qui per la prima volta in traduzione italiana – rivela, dietro il suo stile semplice e colloquiale, il laboratorio del pensiero bergsoniano. Fin dalle prime lezioni si rintracciano i grandi temi-problemi della filosofia di Bergson: dall’impossibilità di misurare i fenomeni della coscienza alla questione della memoria, dall’immaginazione creatrice al genio. Inoltre, come nelle opere maggiori, anche nel Corso di psicologia il confronto con la tradizione filosofica e il dibattito scientifico dell’epoca è serrato e puntuale.

 


 

 

 Salvatore Grandone, Struttura, imitazione, evento. La filosofia della vita in Henri Bergson, Roma, Aracne, 2015

Il costante aumento degli studi dedicati alla filosofia bergsoniana in Francia ha assunto nell’ultimo ventennio proporzioni significative. Le frettolose etichette di spiritualismo, irrazionalismo e vitalismo sono state sostituite dall’analisi del dialogo più fecondo tra Bergson e la contemporaneità. Per comprendere l’attualità “di” e “per” Bergson, questo volume ne indaga la filosofia della vita a partire dall'immagine mediatrice dell'onda, interpretata alla luce dei concetti di struttura, imitazione ed evento. In tale direzione risulta foriero di sviluppi il contributo che il pensiero bergsoniano offre all’indagine della fenomenologia ermeneutica dell'evento e alle più recenti riflessioni in ambito francese sui temi della vita e del vivente.

 


Bisogni Educativi Speciali (BES)

 

Cristiana Anna Addesso, Salvatore Grandone, Bisogni educativi speciali (BES), Santarcangelo di Romagna, Maggioli, 2015

Il volume è una guida esauriente e puntuale ai Bisogni Educativi Speciali (BES) e alla dimensione “inclusiva” dell’insegnamento-apprendimento, uno strumento utile e operativo per quanti devono affrontare pubblici concorsi o per chi, già docente, ha necessità di aggiornamento.
Il testo, in maniera agile e scorrevole, ma scientificamente rigorosa, analizza la dimensione scolastica inclusiva, basata su valori fondamentali quali l’uguaglianza, la partecipazione, lo sviluppo e il sostegno delle comunità, il rispetto della diversità, la centralità dello studente come “persona” di cui valorizzare potenzialità e soddisfare  bisogni attraverso percorsi flessibili e personalizzati.
Al centro dell’opera c’è l’esame del  decreto ministeriale del 27 dicembre 2012 (Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e Organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica) e dei successivi provvedimenti, che hanno sancito il passaggio dalla scuola dell’integrazione alla scuola dell’inclusione.
Vengono esaminate categorie e casistiche dell’ampia definizione di bisogno educativo: alunni con disabilità certificata, alunni con disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) e con altri disturbi evolutivi specifici, riservando spazio anche all’accoglienza degli alunni stranieri e alla valorizzazione delle eccellenze.
L’opera illustra inoltre la struttura istituzionale e i relativi compiti legati all’inclusione scolastica, fornendo chiarimenti operativi circa la stesura del Piano Annuale per l'Inclusività (PAI).
Il testo è completato da un’utile Appendice normativa che raccoglie i provvedimenti di riferimento sull’inclusione e sui bisogni educativi speciali.

 

 


 

Cristiana Anna Addesso, Salvatore Grandone, L'innocenza del Fauno. Da Bembo a Mallarmé, Roma, Aracne, 2015

Il lavoro prende spunto da un pretestuoso raccordo intertestuale proposto da Benedetto Croce («Quaderni della Critica», 1950) tra Pietro Bembo e Stephane Mallarmé a proposito de L’après–midi d’un faune, che conserva però vitalità non nel metodo ma nell’intento, poiché suggerisce uno studio sul personaggio di Fauno dal Rinascimento al Simbolismo. Emerge così una figura mitologica enigmatica, legata al potere oracolare ed evocativo di una parola vergine, al destino di un dire poetico che desidera senza consumare, che nomina ma preserva il mistero delle cose, incarnando l’innocenza di un senso cantato e suggerito, tra sogno e realtà, libero dalla schiavitù delle passioni.

 


Salvatore Grandone, L'immagine mediatrice. Bergson storico della  filosofia, Roma, Aracne, 2014

La via bergsoniana alla storia della filosofia è ricca di spunti interessanti: l’individuazione dei concetti-chiave, il ricorso a immagini mediatrici e, più in generale, una complessa strategia di spazializzazione del pensiero che conserva ancora oggi intatta la sua attualità. Il volume intende, quindi, analizzare l’approccio storiografico di Henri Bergson, al fine di offrire un contributo alla comprensione di un aspetto spesso trascurato del filosofo francese.