TELMO PIEVANI, Imperfezione. Una storia naturale

 

 

Telmo Pievani, Imperfezione. Una storia naturale, Milano, Raffaello Cortina, 2019

Recensione di Giulia Gagliardi (III A/SC, Liceo Statale Salvatore Pizzi di Capua) - la recensione ha ricevuto la menzione dalla Commissione scientifica del "Premio Asimov".

 

Telmo Pievani è un filosofo della biologia ed esperto in teoria dell’evoluzione, autore di numerose pubblicazioni filosofiche e scientifiche, fra le quali: Homo sapiens e altre catastrofi; Finitudine; Imperfezione, una storia naturale. Quest’ultimo è un saggio che mostra come l’imperfezione generi evoluzione.  Per Pievani l’imperfezione è un fattore decisivo: dall’origine dell’universo alla nascita della vita, fino all’evoluzione delle specie viventi. 

Solitamente attribuiamo al concetto di imperfezione un significato prettamente negativo. Per l’autore è invece un elemento indispensabile della natura, senza il quale non esisterebbe nulla. Senza l’imperfezione regnerebbe il vuoto...  L’imperfezione va intesa dunque come ciò che rompe l’equilibrio e genera movimento all’interno della vita e quindi mutamento e progresso. Proviamo a chiare tutto questo soffermandoci sul primo capitolo: Una sottile imperfezione. Pievani analizza qui la nascita dell’universo. Afferma Pievani: “Se guardiamo l’universo come il tutto, il tutto è precario. È nato, si è evoluto, scomparirà, per morte lenta e fredda o in un gran botto finale.” Una serie di eventi, cosmici e non solo, imprevedibili sono all’origine del cosmo. L’imprevedibilità gioca un ruolo essenziale soprattutto nei momenti critici: i turning points in cui sono ugualmente possibili diversi futuri. Così accadde per la nascita del nostro Sistema Solare: una serie di eventi catastrofici casuali portarono a un addensamento di materia nebulosa da cui nacquero il Sole e i pianeti. Anche la vita sul nostro pianeta è nata grazie a vari eventi fortuiti. Tra questi bisogna ricordare almeno lo scontro tra la Terra e il piccolo pianeta Theia. Da questo cataclisma seguì una catena di eventi che portò alla formazione dell’atmosfera. Pievani spiega che l’unione tra imperfezione e contingenza non è irripetibile: il fatto che la Terra possa ospitare la vita grazie alla giusta combinazione di eventi e rotture di simmetria non significa che questa sequenza di punti critici sia accaduta una e una volta sola, e che quindi la nostra storia sia unica. Pievani resta coerente nella scrittura del libro, infatti possiamo ricondurre il primo capitolo all’ultimo, in cui riassume le leggi dell’imperfezione. Citiamo in particolare la prima: “La legge della contingenza: il caso - nelle vesti di mutazioni, derive genetiche, estinzioni di massa, cambiamenti ecologici su larga scala- spesso cambia imprevedibilmente le regole del gioco evolutivo, con il risultato che un tratto prima ottimale e ben limato dalla selezione naturale si tramuta in un'imperfezione pericolosa”. Ancora una volta Pievani chiarisce che molti eventi, i quali potrebbero stravolgere il corso della nostra vita, non possono essere previsti. Una pecca del libro è forse l’assenza di immagini. Queste avrebbero aiutato la comprensione del testo. In ogni caso Imperfezione è un saggio ben scritto, che ci fa scoprire la bellezza delle imperfezioni in un mondo che ci vuole tutti perfetti. Leggere questo libro farebbe bene a molti: apre gli occhi, spinge ad apprezzare il diverso e, perché no, anche i nostri difetti.  Pievani ci aiuta a capire che è dalle imperfezioni che nascono le cose più grandiose.